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L'OPEN SOURCE NELLA PA

Riprende la discussione sull'utilizzo di software Open Source nella Pubblica Amministrazione.

Il dibattito sull'argomento è già di lunga data: risale al 2000 la prima direttiva sul riuso di software scritto per la P.A. ed è del 2004 la legge Stanca che incoraggia le Pubbliche Amministrazioni a considerare le alternative Open Source per i propri sistemi informativi. La Finanziaria 2007 approva un emendamento che prevede che nella distribuzione di risorse finanziarie a sostegno della Società dell'Informazione venga data priorità ai progetti che utilizzano applicativi Open Source.
La Finanziaria programma inoltre la realizzazione di un vero e proprio "marketplace delle soluzioni informatiche delle P.A." in grado di favorire l'incontro tra la domanda pubblica e l'offerta delle imprese italiane che sviluppano a codice aperto.
Diverse sono le ragioni per le quali ci si auspica un più ampio uso di software Open Source:

  • Risparmio economico: L’adozione di software open source porta a un risparmio iniziale in termini di costi per licenze, ma anche di costi per gli aggiornamenti.
  • Indipendenza dai fornitori: Il modello open source impedisce il monopolio da parte dei produttori di software, e permette un maggiore controllo da parte del cliente, ove il software
  • proprietario costituisce invece uno strumento di pressione (anche in sede di trattativa) da parte del venditore.
  • Sicurezza: Disporre del codice sorgente dei programmi utilizzati all’interno della propria organizzazione permette un grado maggiore di sicurezza, specie in presenza di dati sensibili (caso comune nella Pubblica Amministrazione).
  • Flessibilità: Il software open source è più adatto ad essere personalizzato o esteso come funzionalità rispetto a un software proprietario.
  • Interoperabilità: In termini di interoperabilità, il software open è più adatto del software proprietario. Lo scambio di dati e funzioni tra prodotti diversi implica difatti, in generale, la
  • realizzazione di interfacce, e in caso di software proprietario solo chi detiene il codice sorgente può realizzare tali interfacce.
  • Riuso. Il riuso del software nella P.A. dovrebbe essere accompagnato da una giusta politica di erogazione. Ad esempio la Pubblica Amministrazione Centrale, attraverso l'utilizzo della
  • banda larga, potrebbe fungere da aggregatore ed erogatore di servizi per le P.A.L.

 

Per ulteriori informazioni sull'ambiente Open Source e la sua applicazione nell'ambito della Pubblica Amministrazione consultare il portale del Centro Nazionale per L'Informatica nella Pubblica Amministrazione all'indirizzo http://www.cnipa.gov.it .